lunedì 2 maggio 2016

A Roma noi si va!

12-14 Marzo 2016
written by Manuele
Si sente il profumo di primavera: e allora perché non fare una bella gitarella fuori porta.
Occasionissima ITALO. 90 euro tre biglietti per Roma A/R (Enea non paga, ma non ha nemmeno il posto a sedere). Impossibile non approfittarne. E allora eccoci a bordo della bellissima carrozza di Italo, fortunatamente nei posti intorno al tavolino. Peccato che i nani decidano di crollare dal sonno 15 minuti prima di arrivare alla stazione di Roma Termini.
Un giro di metro e in poco tempo siamo a Casa Winkler, a due passi da Castel Sant’Angelo. L’appartamento molto bello, pulito e spazioso, è in un vecchio palazzo nel quartiere Prati.
La zona è molto in, con bei negozi per lo shopping e deliziosi ristorantini e tavernette.
Decidiamo di far subito un giro a piedi. Siamo un po’ stanchini per il viaggio ma c’è una bellissima luce. Così subito Castel Sant’Angelo e Vaticano, proprio a quattro passi. Bellissima la basilica di San Pietro al crepuscolo. Dopo un aperitivo romano con mojito (beh di romano questo non ha molto) chiudiamo la serata in pizzeria al PummaRè. Con i bimbi purtroppo esageratamente stanchi.
Della nostra tre giorni il sabato sarà quello completo, quello in cui ci dedicheremo dalla mattina alla sera alla visita della capitale. E allora lasciamo la scelta ai bimbi e Samuele vuole vedere subito il Colosseo! Così dopo una  piccola deviazione a piedi causata dalla chiusura di una linea di metropolitano arriviamo all’immenso piazzale del Colosseo. Ci divertiamo a  raccontare ai bimbi la storia della Roma antica, di gladiatori e di belve feroci, di impero e di inganni. La mattina passa così, tra i fori imperiali e gli archi trionfanti. 
Rientriamo e pranziamo in un bel pub con hot dog e hamburgher. Qui il riposino ci vuole proprio. Rimaniamo in stanza qualche ora per poi riuscire e visitare in ordine Piazza di Spagna (delusione, tutta piena di cantieri) e Fontana di Trevi (non fatevi ingganare dalla foto, c'era più gente lì che in Cina). Qui stavolta non ci sono lavori e la fontana è splendida, Enea si diverte a buttare tutta la moneta rimasta un po’ nella fontana e un po’ in giro. Pur essendo grandina la mira è quella che è!
Proseguiamo visitando piazza Navona con un simpaticissimo giocoliere del fuoco che ci diverte con la sua arte. La cena la facciamo da “La Danesina” un ristorantino che ricordavo quando frequentavo Roma anni fa. Il posto è cambiato molto, ma il cibo è una garanzia: melanzane alla parmigiana, cacio pepe, amatricana.. porzioni da supereroi che purtroppo non riusciamo nemmeno lontanamente a finire. Da li passeggiamo e rientriamo nel nostro loft. E’ stata una giornata splendida.
Ultimo giorno a Roma, ma ce lo possiamo godere tutto perché il treno che ci riporterà a casa è alle 19!
Dopo un abbondante colazione decidiamo di portare le valigie al deposito di Roma Termini: indicazioni pessime e sostanzialmente un furto legalizzato. Più leggeri, con la metro raggiungiamo Piazza del Popolo. E’ una splendida giornata di sole e c’è caldo, quel bel teporino che ti fa togliere le giacche e sedere sulle panchine. E li c’è il Pincio! Così ci rilassiamo nel parco mentre i bimbi scorazzano nel parco di villa Borghese giocando a nascondino all’ombra delle piante. 
Poi abbiamo risalito via del Corso vedendo il Senato e il Parlamento. Pranzo in una trattorietta sulla via del Pantheon. Poi visitiamo questa strana costruzione con un buco sopra che affascina tantissimo Samuele.
Finiamo via del corso e ci arrampichiamo sopra il maestoso Altare della Patria e poi al Quirinale dove raccontiamo la storia di Romolo e Remo ai due piccoli giramondo.
Ultima richiesta di Samuele è vedere la bocca della Verità, lo accontentiamo facendoci un'altra bella scarpinata. Poi dopo una Guinness ristoratrice passeggiamo per il Circo Massimo e raggiungiamo la stazione dei treni.
Il viaggio di ritorno ci riserva un po’ di sorprese, con Enea che decide di vomitare tutto quello che ha mangiato al McDonald's sporcando me, vicino, cabina, bagno… simpatico siparietto che ci fa capire che i bucatini all’amatriciana sono più buoni del junk food industriale!

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