venerdì 11 settembre 2015

Se tutto il mondo fosse come l'EXPO


Siamo stati in giornata all'EXPO.
4 adulti e 4 bambini. Fortunatamente, tra questi, c'era Enea (0-3 anni) e una panza. Regolamento vuole che ogni persona di categoria  "protetta" possa trascinarsi dietro altre 3 persone, e quindi... saltafila!!!! Yeppa!
Grazie a questo escamotage, siamo riusciti a mantenere una buona media di padiglioni visitati: 6 in 7 ore circa.
L'unico problema dell'EXPO è che è caro. 92 € di 2 adulti e 1 bambino per il treno Peschiera/Rho AR, più i biglietti, che fortunatamente ci avevano regalato. La cosa bella è che il treno, e la metro, praticamente arrivano all'ingresso.
Se avete bambini da 0 a 3 anni, dovete recuperare il biglietto gratuito che dei gentili addetti vi daranno appena scesi in stazione a Rho.  
La coda preferenziale ai cancelli è stata breve, e una volta dentro ci siamo fiondati al nostro unico appuntamento prenotato (gratuitamente) online. Il Children Park. Una cosa simpatica da fare coi bimbi, giusto per sfogarsi dopo le quasi due ore di treno. Vari step in cui i ragazzi dell'Expo (a occhio molti sono quelli non pagati, dall'entusiasmo che dimostravano) guideranno grandi e piccini in una serie di giochi interattivi dedicati al tema. Campane che sprigionano profumi di erbe aromatiche da riconoscere poi nelle teche, acqua da raccogliere per poi annaffiare i fiori, pedane su cui pesarsi che poi paragonano il vostro peso a quello degli animali. I bagni sono a misura di bambino, bellissimi, con pareti di muschio.
Dopo questo siamo andati in fondo al vialone, e abbiamo provato a prendere i biglietti per il padiglione Svizzero. Purtroppo online non erano più disponibili, e invece qui sì! Appuntamento alle 14.45. Tenete conto che quando siamo poi andati erano esauriti, quindi se interessati vi consiglio di procurarveli per tempo online o andare prestissimo al padiglione. Sono gratuiti. 
Nell'attesa, siamo andati a fare un giro in Germania. A parte che la burocrazia teutonica voleva il certificato di gravidanza di una donna palesemente incinta di 5 mesi, ma vabbè: sarà che avevamo i passeggini anche per i 3 cinquenni (pensando saltassero pure loro la fila) e marcavamo un po' male. Comunque. E' un padiglione interattivo, molto interessante e didattico. Pieno di luce, idee e passione. Quasi quasi non me l'aspettavo dai tedeschi!
Siamo poi passati all'Austria. Carinissimo!!! Semplice e veloce da fare, ci si immerge per 15 minuti in questo bosco, e sembra di essere altrove.
A abbiamo provato a mangiare il Crocoburgher, o lo Zebraburgher, in Zimbawe: esaurito. Quindi siamo andati nei Paesi Aridi, a mangiare in Palestina: una ragazza italo/palestinese ci ha accolto ed è stata carinissima, ha spiegato tantissime cose sul suo paese ai bambini, che ne sono rimasti affascinati.
Poi ci stava il caffè in Turchia. Peccato che i turchi abbiano finito il caffè. Ma dai, si può??!
E' ora della Svizzera. Con i nostri biglietti gratuiti, arriviamo all'appuntamento. Saliamo, e veniamo guidati nei vari locali. "Ce n'è per tutti?": ci offrono, in serie, caffè, sale, mele e acqua. L'acqua è esaurita, e quasi anche le mele. Quando tutti gli scatoloni finiranno, il piano si abbasserà. Il concetto è meraviglioso, così come la realizzazione.
Passiamo quindi alla Repubblica di Corea. Un padiglione super tecnologico e minimal. Ologrammi e bracci robotici, il tutto per spiegare che per loro la soluzione è nella fermentazione. Credo. Comunque da vedere.
Proviamo ad infilarci in Kazakistan, ma niente, troppa attesa.
Allora via di Brasile! E' troppo divertente da fare, sì dai, quell'immensa rete di corda da attraversare, che finita quella non ti importa di cosa volesse dire il Brasile.
E per noi è finita qui, dopo una merenda a base di specialità belga (patatine e birra, ovvio). Il treno era alle 17.30, che un po' dispiaceva, ma comunque siamo arrivati a quasi 14 km a piedi, e la stanchezza si faceva sentire.
Se potete, hanno detto che lo spettacolo dell'albero della vita è bellissimo, come pure i padiglioni Italia e Giappone. Peccato per le quasi due ore di fila..
Un giorno è troppo poco, per togliersi lo sfizio servirebbero minimo 3 giorni. Comunque andateci, perchè se il mondo fosse come l'EXPO, sarebbe perfetto. Perchè tutti i paesi, o quasi, hanno centrato il tema, l'hanno sviluppato con passione e intelligenza. Andateci perchè è bello visivamente, anche solo vedere l'esterno dei padiglioni. E, per una volta, possiamo dire che l'organizzazione italiana è stata, a parer mio, impeccabile.

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