mercoledì 4 giugno 2014

Tutorial fregnaccia: il Riccio

Non fate più di tanto caso a quella foto, non è un selfie,  non è stata scattata da un marito premuroso, ma è un autoscatto col timer fatto come veniva. M'era caduto pure un orecchio.
Cooooomunque, siccome alcune mamma hanno fatto una piccola recita alla scuola dell'infanzia di Samuele, a mamma Elena è stata assegnata la parte del riccio fifone. Remigio, si chiamava.
C'è da dire che ho la memoria di un invertebrato, però il mio costume spacca.

Tutorial fregnaccia: mai buttare via il cartone ve l'avevo già detto.
Occorrente:
- cartone grande, resistente il giusto.
- taglierino;
- matita;
- righello;
- colla vinilica o a caldo;
- cerchietto;
- lana;
- elastico;
- delle striscie di stoffa o delle bretelle;
- graffettatrice.

Partiamo dagli aculei che sono i più divertenti: disegnate un ovale e ritagliatelo. Quella è la vostra base. Adesso disegnate gli aculei come nella foto là in alto: partite da una lunghezza di 10 cm, per poi passare a 12, 15, 18, 20. Una volta ritagliati gli aculei, piegate circa 1 cm la base, e incollatela partendo con quelli più corti dal bordo esterno, posandoli in circolare, e man mano continuate internamente aumentando la lunghezza. E' più semplice capire guardando la foto mi sa.
Potete colorare o meno le punte di nero.
Una volta finito, con la graffettatrice attaccate le spalline (che possono essere due pezzi di stoffa o delle bretelle del nonno).

Il naso: fate un cono, va benissimo usare del cartoncino marrone di qualche confezione, ci attaccate una specie di ponpon di lana, l'elastico, ed è fatta.

Le orecchie: ritagliatele su un cartoncino, e fissatele come meglio vi viene su un cerchietto. Gh!

Per finire, sappiate che il giorno prima a Samuele è salita la febbre con mal di gola annesso. Tampone positivo allo streptococco A, tonsillite acuta, una settimana di antibiotico.
Portato all'asilo imbottito di Nurofen e Panacef, ha assistito al tutto dal palco. Non sapeva nulla, ha fatto una faccetta tra lo stupito e l'entusiasto quando mi ha visto uscire che awwwww...
Poi una volta in macchina mi fa: "Ma mamma, dov'è la sorpresa?". Ah, che soddisfazioni figlio mio.

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