lunedì 19 maggio 2014

Fratellitudine: quando ad essere geloso è il secondogenito

Allora, noi, come qualsiasi genitore con la minimissima esperienza pedagogica, ci aspettavamo la gelosia all'arrivo del fratellino. Normale no? Arriva il fratello, baraonda generale, gelosia, nani piangenti, allattamento, oddio questo dove lo metto, marito chi?, etc etc. Poi le acque si chetano, e tutto prende un nuovo equilibrio. Insomma dai, è così per tutti, lo si legge ovunque, lo si sente da chiunque.
Ma no, noi NO.
Samuele è relativamente geloso di Enea. All'inzio questo nuovo fratellino dormiva tanto, se piangeva smetteva quando lui gli faceva le facce, leggevamo libretti mentre allattavo. In pratica si è avverto tutto come nel libretto, o quasi. Poi sante Lego ("da grandi") subito, che si sono rivelate il miglior regalo possibile per un treenne.
Comunque, divago.
Dicevo che noi no. Noi abbiamo la gelosia del nano piccolo. Enea. Minuscola peste bionda, con il faccino da angelo e il temperamento di un piccolo diavolo.
Enea, da quando è diventanto un essere senziente, o meglio, da quando ha cominciato ad essere parte attiva della famiglia, ha sviluppato la gelosia. E non solo nei confronti del fratello, ma più o meno di tutti. La mamma è sua, il papà però è più suo (sciò mamma sciò), la maestra è sua, i nonni sono suoi.
E mena! Ma mena con un cipiglio e un destro che non vi dico!
E allora che si fa? Speriamo che la fase passi prima che possa risponderci a tono, perchè la nostra tattica per ora è quella di prenderlo in giro, farci due risate con Samuele, e sfancularlo per bene.
Se speravate in una soluzione educativo-psico-pedagogica siete cascati male. Noi ci barcameniamo un po' come viene. Il vento sembra tirare dalla parte giusta per ora, ma se un giorno ci troverete cadaveri nella pagina nera locale, sappiate che la colpa non sarà di Enea, ma dei genitori deficienti che si ritrova..

Nessun commento:

Posta un commento

dai dai, commenta, che aspetti!! :)