giovedì 16 giugno 2011

Barçelona


3 - 7 Giugno 2011
written by Elena


Venerdì 3 Giugno:
Dopo aver preparato per bene le valigie (due trolley da meno di 10 kg l'uno), siamo pronti: partenza!!! Lo zio d'Australia ci accompagna in aeroporto a Bergamo, la partenza è prevista per le 11:15, purtroppo c'è un ritardo di 20 minuti. Pazienza!
Siamo un po' emozionati per il primo volo di Samuele: la nostra vicina è addirittura terrorizzata XD
E invece il piccolo si comporta benissimo, e gli facciamo passare quest'ora e 20 in tranquillità giocando.
All'una circa arriviamo, recuperiamo il passeggino ai bagagli e prendiamo l'Areobus (9 €/cad. A/R) per il centro, circa 30 minuti di viaggio che Samuele passa dormendo.

Arrivamo belli belli in Plaza della Catalunya, in mezzo agli indiñados, ci immergiamo in uno shopping veloceveloce, raggiungiamo il nostro Hostal Nilo in fondo alla Rambla. Argh, non è proprio il massimo, ma ci accontenteremo. Si paga in contanti all'arrivo, giorno per giorno: 60 € a notte. No, non li vale: ok, è in centro, ma se siete giovani piuttosto trovate un ostello. La nostra stanza ha un letto a una piazza e uno ad una e mezza, messi per la lunga, quindi non possiamo unirli.

Vabbè, ci fiondiamo a conoscere Barcellona. Las Ramblas sono in sostanza dei vialoni con in mezzo una zona pedonale, piena di bancarelle, artisti di strada, venditori ambulanti. Carina da vedere, caratteristica, ma niente di più: è la via turistica principale, insomma. Visitiamo anche Plaza Real, con le sue palme e i lampioni disegnati da Gaudì. Esploriamo anche il grande mercato, davvero impressionante per i mille colori, i profumi e i sapori.


E quindi per soddisfare un po' i nostri sensi, ci prendiamo un aperitivino nel primo bareto che troviamo :D
Dopo una sistemata in hostal, usciamo per la nostra serata: beh, prima di tutto quel vestitino visto in vetrina dev'essere subito mio. E così è.
Ceniamo in un ristorantino molto chic e non troppo costoso consigliatoci da una collega del Manu: il Reunion Cafè Restaurant. Samuele gioca un po', mandando in visibilio due coppie olandesi di mezz'età, e poi si addormenta beato, lasciandoci godere il cibo delizioso (un plauso al dessert Ciocolatismo: un tripudio di goduria).
Ritorniamo nel nostro hostal, e cerchiamo di riposare...




Consigli utili: i cibi e le bevande per le diete speciali (neonati) sono ammesse nel bagaglio a mano. Con Ryanair, il neonato NON ha diritto a un bagaglio a mano, ma il trasporto (in stiva) del passeggino è gratuito. Per risparmiare sui ml di prodotti da portare via, procuratevi saponette (ci sono anche gli shampoo solidi) e contenitori piccoli dove travasare cose come gel, dentifricio, etc. Cercate di fare il calcolo più o meno giusto nel caso portaste via i pannolini usa e getta: noi ne abbiamo portati via 27, e riportati a casa solo 2 ;)


Sabato 4 Giugno:
Mioddio che nottata infernale. Purtroppo essendo la nostra stanza di fronte alla hall/reception e alle scale, siamo riusciti ad addormentarci con tranquillità solo verso le 6 di mattina. Un incubo. No, non preoccupatevi per Samu. Lui ha dormito tutta notte, usando tutta la piazza e mezza.
Appena sveglio, mi fiondo alla reception e dico al tizio che perfavorenostrofigliohabisognoditranquillitàcitroviunaltrastanza. Niente da fare, di libero c'è solo l'attico (?!?) che però ha un piccolo letto matrimoniale e basta, e una stanza senza bagno. Desolati, gli diciamo che gli faremo sapere qualcosa dopo colazione. Appena usciti dal'Hostal, raggiungiamo l'ufficio turismo lì vicino e, con le nostre vistose occhiaie, chiediamo se per caso non ci fosse una stanza per noi. Pronti via, in men che non si dica ci viene prenotata una doppia al lussuoso (per i nostri target) Hotel HCC Taber.


Ringraziamo e salutiamo quelli del Nilo, e corriamo verso la nostra nuova dimora: letti immacolati con materassi fabbricati in paradiso, lettino per Samuele, campioncini da rubare, una fatinadellepulizie che vorrei tanto anche a casa mia. Il tutto a circa 83 euro a notte. No, di solito botte di culo così eclatanti non ci capitano (intendo prenotare un'hostal senza dover lasciare i dati e pagando in contanti solo la prima notte, potendo così disdire e scappare in tranquillità).


Vabbè, sull'onda dell'entusiamo andiamo a visitare Casa Batllò, che è vicina all'hotel. Ingresso 18 €/cad., audioguida inclusa. Inutile dire che è una delle grandiose creazioni di Gaudì. Casa privata aperta al pubblico e non sovvenzionata dallo stato, incanta con le sue curve che richiamano il mondo sottomarino. Gaudì cercò sempre ispirazione nella natura, e di certo la cosa spicca anche agli occhi più inesperti.
Passiamo di fronte alla Sagrada Familia, ma è veramente strapieno. Quindi sostiamo in un bareto lì vicino, e ci saziamo di tapas!


Relax in camera, e poi il pomeriggio prendiamo la metro (prrrrrrrrrrrrrrrrrrrr) e scarpiniamo fino a Parc Güell. Altra opera di Gaudì (Gaudì : Barcellona = chiese : Vaticano = castelli : Scozia), irreale, con questa lucertolona famosissima che ti accoglie, e le casette che sembrano di marzapane. Ma la parte più bella è stata la Sala delle 100 colonne, dove tra l'altro suonava un duo, che ci ha permesso di apprezzare anche l'acustica eccezionale del luogo. Una passeggiata davvero originale e rilassante. Ad esclusione del ritorno con gelato, dove non potevamo fare pausa tra una cucchiaiata e l'altra, pena le lamentele esagitate di Samu.




 
La serata si conclude con un aperitivo a base di mojito in spiaggia a Barceloneta, e cena con frittura mista al Rey de la Gamba 2, ristorante consigliatissimo da tutti i nostri amici. Diciamo che se ci fossi passata davanti senza conoscerlo, non gli avrei dato 2 lire. Molto buono comunque!















Domenica 5 Giugno:


Prendiamo la metro e andiamo dritti dritti alla Sagrada Familia: speriamo di trovare meno coda dell'altra volta!!
E così è: però prima colazione (e Samu si mangia la sua solita mezza brioches).
Ci mettiamo quindi in fila, ed entriamo in breve tempo. Ingresso: 12,50 €/cad.
Ammiriamo un attimo la facciata della Passione: la guida dice che lo scultore Josep Subirachs è molto contestato. A noi queste sculture squadrate, pesanti, sofferenti, piacciono da morire. Mi ricordano un po' i personaggi del cartone sui Doni della Morte presente nel 7° Harry Potter!
Entriamo, e mentre io sono lì a declamare il sapere della guida, il Manu mi tocca il braccio e mi dice di guardare.
Non sapevo cosa ci aspettava, non ero pronta a tutto questo splendore: credo di non aver mai visto nella vita un'opera umana di cotanta bellezza. Una cosa incredibile, indescrivibile. Questi alberi immensi, altissimi, questi colori delicati e al contempo decisi. L'interno della Sagrada Familia è un qualcosa di grandioso.
Non ne parlo oltre, dovete solo vederlo.
Continuiamo la visita, usciamo di nuovo a vedere la facciata della Passione con più concentrazione, e poi passiamo a quella della Natività. La facciata principale, quella della Gloria, è ancora in costruzione. Poi quei palazzoni davanti andranno abbattuti per lasciare spazio ad un bel parco.
Rientriamo al volo per riempirci di nuovo gli occhi di immensità, ed usciamo estasiati.


Da lì andiamo in zona Ribera, per vedere la chiesa di Santa Maria del Mar, ma prima ci strafoghiamo di cibo. Sull'onda dell'entusiasmo di ieri, tapas anche oggi. Peccato che mentre ieri le tapas costavano 1,30 euro, qui costano 2,35 l'una: 30,50 euro di pranzo, alla faccia.
Vabbè, entriamo a Santa Maria del Mar. Finalmente aggratis. E devo dire che è proprio bella, semplice e imponente. La sua fortuna, dice la guida, è l'esser stata costruita in "poco" tempo, evitando quindi di mischiare generi architettonici diversi.


Relax in hotel, e seratina romantica per noi a base di salumi e formaggio, nonchè vinello rosso, presso il ristorante Pla de la Garsa, sempre consigliato dalla Lonely Planet. Posticino davvero particolare, anni '30, con un menù parecchio gustoso. Occhio a non uccidervi sulle scale, se andate in bagno.



Lunedì 6 Giugno:
Buon anniversario a noi!!!
Splende il sole, quindi dopo la colazione di Samu partiamo dritti dritti per la Barceloneta. Qui ci beviamo il solito cappuccino con brioches, e poi passeggiamo tranquilli sul lungomare. Avendo dimenticato il cappellino del piccolo in hotel, ripieghiamo mettendogli in testa le braghette XD
Raggiungiamo la spiaggia, e facciamo sgambettare un po' il pupo a piedi nudi: che cosa strana la sabbia! Il papà gli fa anche pociare i piedini nel mare. E sì, quando poi ci prova la mamma, lo lava per metà.. sig!
Tornando verso l'hotel, cerchiamo di far mangiare a Samu dei tortellini ricotta e spinaci. Niente da fare, che schifo eh! Quindi lo mettiamo a nanna un po' affamato, in hotel.
Il pomeriggio lo dedichiamo alla Cattedrale di Barcellona: ingresso 6 euro. 
Bellissima eh, ma dopo la Sagrada Familia tutto sembra così... insulso!





Poi facciamo qualche giretto per la piazza, con Samu che da spettacolo. La sera facciamo un bel giretto in zona Raval, visitiamo l'antico ospedale della Santa Creu (ora biblioteca della Catalunya), un angolino davvero incantevole, aperitiviamo alla Rosa del Raval e ceniamo di fianco, all'Ānima. Purtroppo non c'è un sito di questo ristorante, consigliato anch'esso dalla guida Lonely Planet. Caratterizzato da uno specchio gigante che riflette la cucina, l'ambiente è semplice ed elegante, i piatti ricercati e particolari. Mi innamoro alll'istante di questo ristorante appena mi presentano pane affettato, sale e una ciotolina piena di olio e aceto (balsamico): POCIN POCETA!!!! La merenda di quando ero piccina!!! Passiamo in tranquillità questo 2° anniversario di nozze, in un posticino che nei piatti all'avanguardia ci ricorda molto il nostro amato Sapori Diversi
 




 

Martedì 7 Giugno:



Mattinata dedicata alla Pedrera, aka Casa Milà, altra opera di Gaudì. Ingresso costo 14,00 €/cad. Esteticamente preferivamo Casa Batllò, ma indubbiamente questa è più interessante (avendo tempo e voglia) grazie alle varie esposizioni interattive presenti. Incredibile l'appartamento con mobili e suppellettivi d'epoca: si può curiosare da vicino (senza toccare ovviamente) ogni cosa. E delizioso è lo shop adiacente, sempre con oggettistica ispirata ad inizio secolo e libri a tema.
Finito il giretto, ci fiondiamo all'hotel, dove passiamo le nostre ultime ore in relax. A mezzogiorno lasciamo i trolley nel guardaroba e usciamo, alla ricerca di cibo per Samu (ancora una volta ci salva Nostrum con le sue penne al ragù).

E per noi: la voglia matta di nachos mi assale, e il mio dolce marito mi guida per ore nelle strade della città per soddisfare la mia voglia: e ce la fà! :D
Nel frattempo Samu riposa, e io ricambio il favore del Manu accompagnandolo alla ricerca di un viline/ricordo di questa vacanza. Alla fine vincono i Black Mountain. Samu si sveglia, e ruma felice tra i vinili :D
Recuperiamo le valige, arriviamo in piazza della Catalunya, saliamo sull'Aerobus, giusto in tempo per schivare di pochissimi minuti un acquazzone da panico. Yeah!

Si riparte, con un nanerottolo un po' rognoso e stanchino, atterriamo in perfetto orario. La musichetta di felicità della Ryanair ce lo conferma. Ad attenderci, il mio fratellino e un tempo da lupi: 
Welcome Home!
Considerazioni varie: 
- la Movida?! Sarà che siamo ormai vecchi, che abbiamo un nanerino giramondo che la sera vuole dormire (grazie al cielo eh!), ma tutta sta movida mica l'abbiamo trovata noi. Cioè, non ho visto locali fighi con musica a ballettone e gente riversata sulle strade.. 
- 5 gg per visitare Barcellona in tutta tranquillità e in famiglia sono più che sufficienti. Se siete ggiovani e senza figli, 3 giorni pieni andranno benissimo!
- il museo di Picasso l'abbiamo saltato a piè pari dopo aver visto la fila infinita in attesa. 

 

11 commenti:

  1. ok ora vogliamo il racconto!

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  2. Se lo facevi ballare al parco e giravi con un cappellino rovescio ci guadagnavi qualche dinaro secondo me!

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  3. Hahah! Ma voi siete stupendi! Bravi bravi bravi :D
    Aspetto altri reportage! :D
    Complimentoni e un bacetto a Samuele! :))

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  4. ciao, vi ho appena inserito questo post nella mappa del viaggio emotivo! ora vi metto nei preferiti e appena posto vi leggerò con tutta calma, a presto :D

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  5. dimenticavo: se vi va (non è assolutamente obbligatorio!) potete mettere su questo post il bannerino "post segnalato da v.e." che trovate in fondo al nostro blog.
    ps. mi è venuta un'insana voglia di pocin poceta!

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  6. fatto!!! la cosa mi emoziona.. :D
    hai fatto venir voglia anche a me.. e non sono nemmeno le 9 di mattina :/

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  7. Bellissimo viaggio! Anche noi siamo stati a Barcellona quando Tia aveva due anni e mezzo e ce ne siamo letteralmente innamorati.

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